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COS'È LA SEO

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search engine optimization

Mi piacerebbe che la mia professione avesse un nome diverso perchè spesso, quando la nomino, mi sento chiedere: che cos’è?

SEO sta per Search Engine Optimization, tradotto: ottimizzazione per i motori di ricerca. Ovvero, come mettere i siti in testa alle classifiche di Google: questo è il lavoro di cui mi occupo da quasi 10 anni ad oggi.

Quando poi mi chiedono: “In poche parole, mi spieghi il tuo lavoro?” Mi piace rispondere con una metafora: sono come il medico che si occupa del benessere di un sito web. Il SEO è colui che, dato un sito con un problema di visibilità, lo risolve e ne migliora le performance, garantendone floridezza a lungo termine. Grazie ad un SEO un sito anonimo e non rintracciabile viene posizionato sulla SERP di Google ai primi posti ed ottiene visite qualificate: questo è il lavoro di un SEO in poche parole, che si svolge tra strategia, tecniche e metodo.

PAROLE CHIAVE


Keyword pertinenti e traffico qualificato

Posizionare un sito basta? Posta così la domanda, la risposta è no: affinché un sito ottenga i risultati sperati – in termini di aumento del traffico e dei contatti – occorre che il sito venga posizionato su keyword pertinenti. Perchè? Perchè solo se posizionato per le keyword giuste il sito sarà visibile agli utenti giusti, ossia a coloro che sono interessati a quella specifica attività. Non ha senso posizionare un sito per utenti che, invece, magari sono alla ricerca di altro. Pertanto, la domanda giusta da porsi è: il sito della mia attività è posizionato per le keyword giuste?

La selezione delle keyword è di fondamentale e primaria importanza nella SEO e va fatta sin dall’inizio. Ottenere posizioni su keyword mirate significa fare centro: solo così, un utente alla ricerca di un hotel 4 stelle a Vicenza (esempio) potrà trovare il tuo albergo in prima o seconda pagina… altrimenti troverà quello del tuo competitor.


Risultati organici e risultati a pagamento

C’è poi chi mi chiede: “Ah, dunque tu metti il mio sito negli annunci che si vedono nella prima pagina su Google?”

No, rispondo: quelli sono annunci a pagamento, regolati da un sistema diverso e parallelo che si chiama Google Adwords.

La SEO invece si occupa “solo” dei risultati organici, ossia di tutti gli altri risultati che si trovano nelle prime pagine di Google e che non sono a pagamento.

Che differenza c’è? Semplice: i risultati visualizzati da Google Adwords si ottengono in tempi immediati e hanno una scadenza: basta pagare Google stesso per il tempo stabilito in cui essere online. I risultati che invece vengono visualizzati sulla SERP di Google, in lista uno dopo l’altro, sono cosiddetti “organici” o naturali: non sono soggetti a tariffe né a scadenze predefinite, semplicemente Google decide di metterli lì in base ad una valutazione di qualità.  Se poi la qualità è costante, possono rimanerci anche a tempo indeterminato.

E’ chiaro che tra l’essere in prima o in decima pagina c’è una bella differenza: la maggior parte degli utenti si ferma nella prima pagina, alcuni vanno in seconda e in terza… dopodichè tutti gli utenti (o quasi) si fermano. Dunque, la SEO risponde a questa esigenza: esserci per primi, sempre.

OTTIMIZZAZIONE


Ranking

Wow, e come si fa ad essere premiati da Google?” Bella domanda, alla quale un SEO ti risponderebbe: ci vuole un SEO! La cosa da sapere è che non è affatto semplice: basti pensare che, tra milioni di siti presenti nel Web, solo 10 ottengono il “lasciapassare” per la prima pagina. Quello che si instaura tra Google ed un sito esaminato è un rapporto di autorevolezza: tanto maggiore sarà l’”authority” di un sito secondo il giudizio del motore di ricerca, tanto maggiore sarà il punteggio – e di conseguenza la posizione sull’indice – che otterrà. D’altro canto, l’autorevolezza positiva viene rilasciata solo in base ad un fitto insieme di criteri, diversi tra loro: vanno dalla qualità dei contenuti del sito, alla sua struttura e codice, fino alla diffusione dei link nel web e alle fonti da cui è citato, tanto per ricordare solo qualche parametro utilizzato.

Una volta si parlava di PR (Page Rank), ora di PA e DA (Page Authority e Domain Authortity): in qualsiasi modo la si chiami, per guadagnarsi la fiducia di Google occorre tanto lavoro su più fronti ed impegno costante.


Dall’ottimizzazione ai link: On Site e Off Site

Se poi entriamo nel vivo della parte più tecnica del discorso, possiamo dire che le attività principali che si dipanano solitamente in un piano SEO si dividono in due grandi categorie: le attività On Site, da fare direttamente nel sito, e le attività Off Site, da fare su siti esterni.

Fanno parte del primo gruppo tutte le attività di ottimizzazione vera e propria e miglioramento di un sito, che investono tanti aspetti del sito stesso, quali ad esempio: il codice HTML e CSS, i contenuti, i link interni, la velocità di caricamento, la struttura di navigazione, gli anchor text, le URL, i redirect, ecc.

Fanno invece parte del secondo gruppo tutte le attività mirate a promuovere il sito al di fuori delle sue stesse pagine, ossia all’interno del World Wide Web: scambio di link, link building, guest posting, article marketing, socials signs sono tutte strategie volte ad aumentare la link popolarity di un sito e, di conseguenza, il proprio ranking per Google.

RISULTATI


Costanza nel tempo

In conclusione, ho descritto sopra che la SEO viene solitamente definita come l’insieme di strategie e tecniche volte a migliorare la posizione di un sito web sulle classifiche nei motori di ricerca, Google in primis.  A questa definizione condivisa dai più, aggiungo anche che tale obiettivo di fondo va perseguito in modo costante nel tempo e mai abbandonato. Ovvero, la consulenza SEO ha lo scopo non solo di posizionare il sito ma anche di mantenerlo posizionato il più a lungo possibile… seguendo un piano di indicizzazione studiato ad hoc. Il motivo è semplice: non c’è sito che, una volta ottimizzato e posizionato, lo possa rimanere a lungo senza essere monitorato da un SEO. Tutti i siti vanno inevitabilmente incontro a cadute di rintracciabilità nel tempo e le cause di ciò sono svariate: concorrenza, cambiamenti nell’algoritmo di Google, aggiornamenti dell’indice del motore di ricerca, mancanza di aggiornamento dei contenuti, solo per citarne alcuni. Un buon piano SEO comporta una copertura nel tempo ottimale per evitare retrocessioni dannose, perdite di rintracciabilità e di fette di visitatori: tutte conseguenze spiacevoli ed evitabili se si è seguiti da un servizio SEO.


Misurare i risultati della SEO

Infine, quando si parla di SEO non si può non parlare di… risultati!

Infatti tutto il lavoro di un SEO volge nella direzione di ottenere i tanto auspicati risultati: un sito in prima pagina, l’aumento di visite e di contatti. Risultati non da poco, che danno la possibilità a qualsiasi attività di ottenere un’elevata fetta di visibilità online, generando nuovi contatti e vendite nel proprio business, qualsiasi esso sia.

Un piano SEO è finalizzato a dei risultati concreti: come raggiungerli è compito del consulente SEO, con i metodi e tempi che questa professione comporta. La parte più interessante? I report! Ebbene sì, una delle principali peculiarità proprie della SEO, che la differenzia in modo netto dagli altri mezzi di pubblicità o advertising più tradizionali, è la possibilità di misurare i risultati ottenuti in modo dettagliato, preciso e completo.

Dettagliato, perchè i dati che si possono estrarre come risultati sono tanti e vari: le posizioni ottenute sull’indice di Google, il loro andamento nel tempo, le keyword digitate dagli utenti su Google (termini di ricerca), le visite al sito, il loro confronto con il passato, il comportamento dei visitatori sul sito… e sto solo citando alcuni dei tanti elementi di analisi restituibili con un piano SEO.

Preciso, perchè di ogni risultato ottenuto si dichiarano con precisione numeri e statistiche, scavando in profondità: quanti utenti hanno trovato il sito su Google grazie alla keyword su cui è stato posizionato, quanti sono poi entrati nel sito, chi si è convertito in acquirente, e così via.

Completo, perchè non c’è mezzo di promozione che possa offrire una panoramica così esaustiva di quello che si è ottenuto: un insieme di dati che affrontano ogni aspetto del traguardo raggiunto e che, oltre a riportarlo al cliente, determinano anche la strategia da seguire successivamente.

Tutto questo è ciò che si trova in sintesi all’interno di un report SEO: statistiche, liste, numeri, grafici che delineano la situazione raggiunta, confrontandola alla situazione iniziale. Questo è il modo più efficace per restituire al committente un’analisi esauriente dei risultati raggiunti, oltre che una preziosa base per valutarne i vantaggi ottenuti.

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